Bonus Facciate – detrazioni 2020 (aggiornamento definitivo)

Posted on Posted in Agevolazioni, Architettura, Bonus, Edilizia, Facciata, Fiscale, Manutenzioni, Progettazione, Prospetti, Ristrutturazione
In cosa consiste

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’imposta lorda (Irpef o Ires) ed è concessa quando si eseguono interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. Sono inclusi anche gli interventi di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, come individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in quelle a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.
La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2020.
La detrazione va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
A differenza di altre agevolazioni per interventi realizzati sugli immobili, per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.

A chi spetta

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati e che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
– le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
– gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
– le società semplici;
– le associazioni tra professionisti;
– i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).
La detrazione non può essere utilizzata da chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.
Per usufruire dell’agevolazione, i beneficiari devono possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base a un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. La data di inizio dei lavori deve risultare dai titoli abilitativi, se previsti, o da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
In particolare, i contribuenti interessati devono:
– possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
– detenere l’immobile in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.


Gli interventi agevolabili

Sono ammessi al beneficio gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna.
In particolare, la detrazione spetta per gli interventi:

– di sola pulitura o tinteggiatura esterna sulle strutture opache della facciata;
– su balconi, ornamenti o fregi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura;
– sulle strutture opache della facciata influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.


L’agevolazione riguarda, in pratica, tutti i lavori effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).


Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.
Rientrano nel bonus facciate anche gli interventi di risparmio energetico e le spese a loro connesse. Tra queste viene compreso anche il cosiddetto cappotto, ovvero l’intonaco termico. In questo caso, però, devono essere rispettati i requisiti indicati dal decreto del ministero dello Sviluppo economico del 2015 e i valori limite della trasmittanza termica delle strutture. Per questi lavori è necessario seguire le stesse procedure dell’Ecobonus, con l’invio della comunicazione all’Enea entro 90 giorni dal termine dell’intervento.

Pagamenti

Per avere la detrazione del 90% occorre effettuare il pagamento mediante bonifico
bancario o postale (anche “on line”) dal quale risulti:
– la causale del versamento;
– il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
– il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Per maggiori informazioni e dettagli contattami al numero + 39 339.2082489 oppure all’indirizzo email: info@studiocafarella.com

“Bonus Facciate”…detrazione del 90%

Posted on Posted in Architettura, Edilizia, Fiscale, Manutenzioni, Normativa, Progettazione, Ristrutturazione

Tra le misure della manovra 2020 varata dal Consiglio dei ministri è prevista una nuova detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle facciate esterne delle case private o dei condomini, sia in centro storico che nella periferia, nelle grandi città e nei piccoli comuni.

Il bonus ha lo scopo di incentivare i lavori di riqualificazione dei prospetti e quindi di migliorare il decoro dei centri abitati.

Attendiamo maggiori dettagli e la pubblicazione della guida dell’Agenzia delle Entrate che spiegherà nel dettaglio i requisiti per poter usufruire della detrazione (modalità di pagamento, limite di spesa agevolabile, ecc.).

Inoltre, la manovra 2020 prevede la proroga per le detrazioni fiscali (da suddividere in 10 quote annuali) per gli interventi di:

  • ristrutturazione edilizia al 50%, utilizzabile fino al 31 dicembre 2020;
  • bonus energetico al 50% o 65% per l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori, di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti;
  • acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione;
  • verde di balconi, terrazzi e giardini.

 

geom. Cafarella Lorenzo

Ristrutturazione e Manutenzione edile: Quale impresa e preventivo scegliere?

Posted on Posted in Architettura, Edilizia, Fiscale, Manutenzioni, Progettazione, Ristrutturazione, Sicurezza nei luoghi di lavoro

Quando si decide di ristrutturare casa o di iniziare i lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria dei propri immobili, una delle scelte più importanti è quella di incaricare l’impresa più idonea all’esecuzione dei lavori.

Una delle prime cose che si fa è quella di chiedere ad amici e conoscenti quale sia, secondo la loro personale esperienza, l’impresa più accreditata e rinomata del momento alla quale affidarsi in fiducia. Questa prassi non è del tutto sbagliata ma non consente di avere un preventivo finale con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Scegli un’impresa in regola, per la tua tranquillità!

Quando si affida ad una ditta l’incarico di eseguire dei lavori, questa è tenuta alla consegna al committente una serie di documenti attestanti il rispetto delle disposizioni legislative che regolano il settore dell’edilizia.
Essi sono garanzia non solo della rispondenza alle norme in materia contributiva e a quelle relative alla sicurezza dei lavoratori ma anche dell’idoneità tecnico – professionale della ditta.

Richiedi più preventivi!

Questo documento riporta i costi finali previsti per un lavoro. I contenuti principali dei preventivi edili sono:

  • un elenco molto dettagliato delle fasi lavorative che verranno effettuate;
  • i materiali utilizzati e il loro costo;
  • il costo della manodopera.

Per offrire stime molto dettagliate e realistiche alcune imprese si affidano a tecnici di fiducia e se necessario effettuano dei sopralluoghi e altre verifiche prima di fornirne un loro parere. In questi casi già nella lettura di un preventivo potrai apprezzare la preparazione tecnica e l’esperienza del fornitore del servizio, elementi essenziali per avere un risultato perfetto.

Inoltre il vantaggio di avere più preventivi non è solo quello che riguarda l’aspetto economico ma si avrà la possibilità di confrontare la qualità dei materiali impiegati e i servizi che l’impresa offre.

E’ un errore scegliere un preventivo solo perchè risulta il più economico!

Molto spesso le offerte troppo economiche rispetto ad altre nascondono spiacevoli sorprese (lavori extra, utilizzo di materiali scadenti, imprevisti vari, ecc.)  che puntualmente si presenteranno, a caro prezzo, in fase di esecuzione dei lavori.

Affidati prima ad un tecnico!

Per ottenere un preventivo edile bisogna essere sicuri di quello che si desidera cambiare nella propria casa: un cambiamento strutturale influenza non solo il suo aspetto ma anche la sua vivibilità. Inoltre, avere già un progetto tra le mani o le idee chiare comporta un gran vantaggio. L’impresa sarà più precisa nel fornirti informazioni e saprà consigliarti nel caso ci siano dei dubbi o delle domande. Un’impresa edile che capisce le tue esigenze ti consegnerà un risultato soddisfacente, quello che hai sempre sognato per la tua casa. È anche importante avere un’idea sui tipi di materiali che si vogliono utilizzare, dal momento che questi influiscono molto sul prezzo finale. Per questo bisogna ottenere diversi preventivi edili e confrontarli tra di loro.

Per un preventivo e per maggiori informazioni contattami per email a info@studiocafarella.com oppure via telefono al +39 339.20.82.489.

La sede dello studio è a Lipari ma svolgo la professione anche nelle altre isole dell’arcipelago eoliano e nella provincia di Messina.

Ristrutturazione villa privata Stromboli – Particolare bagno.

Posted on Posted in Architettura, Edilizia, Progettazione, Ristrutturazione

Il bagno, dopo la ristrutturazione, è diventato uno spazio più fresco e contemporaneo.

Rivestimento, FASSA EPOXY BARRIER, epossicementizio tricomponente multifunzione per sottofondi umidi, applicato mediante spatola metallica.

Questo prodotto è applicabile su diversi supporti come: calcestruzzi e massetti cementizi umidi; vecchie pavimentazioni prive di barriera al vapore (gres, Klinker, marmette di cemento, ecc.); vecchi rivestimenti epossidici/poliuretanici adeguatamente puliti, sgrassati e irruviditi.

Lavori eseguiti magistralmente dall’impresa “L’ARCATA” di Vince Cusolito.

Comunicazione A.S.P. per detrazioni fiscali.

Posted on Posted in Edilizia, Fiscale, Normativa, Progettazione, Ristrutturazione, Sicurezza nei luoghi di lavoro

Per usufruire del bonus ristrutturazioni che prevede una detrazione Irpef del 50% per un tetto massimo di spesa di 96mila, prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, deve essere inviata all’Azienda Sanitaria Provinciale competente per il territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

CONTENUTO DELLA NOTIFICA PRELIMINARE di cui all’articolo 99 del D.Lgs 81/2008 
1. Data della comunicazione.
2. Indirizzo del cantiere.
3. Committente (i) (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
4. Natura dell’opera.
5. Responsabile (i) dei lavori (nome (i), cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
6. Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la progettazione dell’opera (nome (i),
cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
7. Coordinatore (i) per quanto riguarda la sicurezza e la salute durante la realizzazione dell’opera (nome (i),
cognome (i), codice fiscale e indirizzo (i)).
8. Data presunta d’inizio dei lavori in cantiere.
9. Durata presunta dei lavori in cantiere.
10. Numero massimo presunto dei lavoratori sul cantiere.
11. Numero previsto di imprese e di lavoratori autonomi sul cantiere.
12. Identificazione, codice fiscale o partita IVA, delle imprese già selezionate.
13. Ammontare complessivo presunto dei lavori (€).

La Notifica Preliminare non è necessaria nel caso in cui il decreto legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro) relativo alle condizioni di sicurezza sui cantieri non prevede l’obbligo della comunicazione alla competente A.S.P., ad esempio per lavori che non superano l’entità di 200 uomini/giorno e comunque in presenza di un’unica impresa in cantiere.

In presenza di almeno due imprese, anche non contemporanea, è sempre necessario l’invio della notifica preliminare.

Edilizia libera, finalmente la lista degli interventi che puoi realizzare senza permessi

Posted on Posted in Edilizia, Progettazione

Non ci sono più dubbi sull’edilizia libera! Ecco la lista dei lavori da fare senza permessi (gazebo, pergotende, climatizzatori, infissi, porte). Ecco il testo del dm 2 marzo 2018

Molto spesso, quando occorre realizzare interventi edili “non pesanti”, sorgono dubbi – ai cittadini ma anche ai tecnici più esperti – sul fatto se sia necessario o meno ottenere un titolo abilitativo o quanto meno procedere a una comunicazione al comune. Inoltre, se necessaria, la comunicazione deve essere semplice o asseverata (quindi accompagnata da un’apposita relazione a firma di un tecnico abilitato)?

A dire il vero il testo unico sull’edilizia (dpr 380/2001) già definisce le categorie di intervento realizzabili liberamente, i cosiddetti interventi in edilizia libera, ma si tratta di categorie di interventi e non di specifiche opere da realizzare o elementi da adottare. Quindi molto spesso sorgevano dubbi interpretativi proprio perché (almeno fino ad oggi) non esisteva una classificazione precisa di ogni opera.

Finalmente le regole sono cambiate. Da qualche settimana la Conferenza unificata Stato-Regioni ha siglato l’accordo sul glossario unico con l’esatta definizione degli interventi che non richiedono titolo abilitativo.

Ricordiamo che un intervento in edilizia libera è un intervento che non prevede la necessità di alcun titolo abilitativo e non richiede, quindi, permesso di costruire, SCIA o CILA.

Prima di analizzare il glossario unico, ricordiamo cosa prevede il testo unico per l’edilizia.

Indice [Nascondi]

Interventi edilizia libera secondo il dpr 380/2001

Il dpr 380/2001 (testo unico edilizia) definisce all’art. 6 le diverse categorie di interventi realizzabili in edilizia libera.

In particolare, fatte salve alcune eccezioni, possono essere senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:

  1. gli interventi di manutenzione ordinaria
  2. gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
  3. gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
  4. le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
  5. movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
  6. le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola;
  7. le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni contenute entro l’indice di permeabilità, compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
  8. pannelli solari, fotovoltaici a servizio degli edifici fuori della zona A) di cui al dm 1444/68;
  9. le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

Sono considerati interventi in edilizia libera, ma necessitano una comunicazione di avvio lavori al comune, anche le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.

Analisi del glossario dell’edilizia libera

Il glossario per l’edilizia libera specifica, per ogni categoria prevista dall’art. 6 del dpr 380/2001, quali opere ed elementi che possono realizzarsi.

Procediamo all’analisi di ciascuno di questi.

Interventi di manutenzione ordinaria

Le opere e gli elementi che rientrano nella manutenzione ordinaria sono i seguenti:

  1. Manutenzione riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.) di:
    • pavimentazione esterna
    • pavimentazione interna
  2. Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) di:
    • intonaco interno
    • intonaco esterno
  3. Riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • elemento decorativo delle facciate (es. marcapiani, modanature, corniciature, lesene)
  4. Riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • opera di lattoneria (es. grondaie, tubi, pluviali)
    • impianto di scarico
  5. Riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • rivestimento interno
    • rivestimento esterno
  6. Riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • serramento e infisso interno
    • serramento e infisso esterno
  7. Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • inferriata
    • altri sistemi anti intrusione
  8. Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate) di:
    • elemento di rifinitura delle scale
  9. Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate)
    • scala retrattile e di arredo
  10. Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di:
    • parapetto e ringhiera
  11. Riparazione, rinnovamento, sostituzione nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e dei materiali (comprese le opere correlate quali l’inserimento di strati isolanti e coibenti) del:
    • manto di copertura
  12. Riparazione, sostituzione, installazione
    • controsoffitto non strutturale
  13. Riparazione, rinnovamento
    • controsoffitto strutturale
  14. Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di:
    • comignolo o terminale a tetto di impianti di estrazione fumi
  15. Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici o delle cabine e messa a norma di
    • ascensore
    • impianti di sollevamento verticale
  16. Riparazione e/o sostituzione, realizzazione di tratto di canalizzazione e sottoservizi e/o messa a norma di:
    • rete fognaria e rete dei sottoservizi
  17. Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma
    • impianto elettrico
  18. Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, compreso il tratto fino all’allacciamento alla rete pubblica e/o messa a norma di
    • impianto per la distribuzione e l’utilizzazione di gas
  19. Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione apparecchi sanitari e impianti di scarico e/o messa a norma di:
    • impianto igienico e idro-sanitario 
  20. Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento e/o messa a norma di
    • impianto di illuminazione esterno
  21. Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma di:
    • impianto di protezione antincendio
  22. Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma
    • impianto di climatizzazione
  23. Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma di:
    • impianto di estrazione fumi
  24. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di:
    • antenna/parabola
    • altri sistemi di ricezione e trasmissione
  25. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di
    • punto di ricarica per veicoli elettrici

Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di
    • pompa di calore aria-aria
  2. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma di
    • deposito di gas di petrolio liquefatti

Eliminazione delle barriere architettoniche

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante di:
    • ascensore, montacarichi
  2. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di:
    • servoscala e assimilabili
  3. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • rampa
  4. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • apparecchio sanitario e impianto igienico e idro-sanitario
  5. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • dispositivi sensoriali

Attività di ricerca nel sottosuolo

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • opere strumentali all’attività di ricerca nel sottosuolo attraverso carotaggi, perforazioni e altre metodologie

Movimenti di terra

  1. Manutenzione, gestione e livellamento di:
    • terreno agricolo e pastorale
  2. Manutenzione e gestione di:
    • vegetazione spontanea
  3. Manutenzione e gestione di:
    • impianti di irrigazione e di drenaggio, finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua in agricoltura

Serre mobili stagionali

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • serra compresi elementi di appoggio e/o ancoraggio

Pavimentazione di aree pertinenziali

  1. Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di:
    • intercapedine
  2. Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di:
    • locale tombato
  3. Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di:
    • pavimentazione esterna, comprese le opere correlate, quali guaine e sottofondi
  4. Realizzazione, riparazione, sostituzione, rifacimento di:
    • vasca di raccolta delle acque

Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • pannello solare
    • pannello fotovoltaico
    • generatore microeolico

Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza mobili stagionali

  1. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • opera per arredo da giardino e assimilate; es.:
      • barbecue in muratura
      • fontana
      • muretto
      • scultura
      • fioriera
      • panca
      • ecc.
  2. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • gazebo, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo
  3. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • gioco per bambini e spazio di gioco in genere, compresa la relativa recinzione
  4. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • pergolato, di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo
  5. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • ricovero per animali domestici e da cortile, voliera e assimilata, con relativa recinzione
  6. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • ripostiglio per attrezzi, manufatto accessorio di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo
  7. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • sbarra, separatore, dissuasore e simili, stallo biciclette
  8. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento di:
    • tenda
    • tenda a pergola
    • pergotenda
    • copertura leggera di arredo
  9. Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento
    • elemento divisorio verticale non in muratura, anche di tipo ornamentale e similare

Manufatti leggeri in strutture ricettive

  1. Installazione, riparazione e rimozione
    • manufatti leggeri in strutture ricettive all’aperto:
      • roulottes
      • campers
      • case mobili
      • imbarcazioni e assimilati

Opere contingenti temporanee

  1. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    • gazebo
  2. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    1. stand fieristico
  3. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    • servizi igienici mobili
  4. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    • tensostrutture, pressostrutture e assimilabili
  5. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    • elementi espositivi vari
  6. Installazione, previa Comunicazione Avvio Lavori, nonché interventi di manutenzione, riparazione e rimozione per i quali non è necessaria la Comunicazione di:
    • aree di parcheggio provvisorio, nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione ivi presente

Osservazioni sugli interventi liberalizzati

Innanzitutto va precisato che le opere “liberalizzate” vanno realizzate comunque nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative sull’attività edilizia applicabili:

  • norme antisismiche
  • norme di sicurezza
  • norme antincendio
  • norme igienico-sanitarie
  • norme sull’efficienza energetica
  • norme di tutela dal rischio idrogeologico
  • disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio

Inoltre, va evidenziato che l’elenco delle opere e degli elementi oggetto di intervento non è esaustivo.

Detto ciò, analizzando attentamente gli interventi relativi alla manutenzione ordinaria non troviamo grosse sorprese: sono inclusi tutti gli interventi di sostituzione, rinnovamento e riparazione di vari oggetti (infissi, pavimenti, intonaco, ascensore, ecc.) e dei vari impianti (elettrico, idrico, gas, illuminazione, estrazione fumi, ecc.).

E’ inclusa tra gli interventi di manutenzione ordinaria l’installazione anche di controsoffiti non strutturali, mentre per quelli strutturali sono previsti solo la riparazione e il rinnovamento.

Quindi, chi ad esempio  deve realizzare un controsoffitto in cartongesso non strutturale per esigenze estetiche e/o per alloggiare faretti o strip led non ha bisogno di alcun permesso, ma può operare direttamente, avvalendosi ovviamente di figure specializzate che rilascino le dovute certificazioni post operam (dichiarazione di conformità, ecc.).

La manutenzione di tutti gli impianti domestici è consentita, ma risulta anche possibile installare ex-novo i seguenti impianti, senza alcun permesso:

  • antenna TV – antenna parabolica 
  • antenne per la ricezione di altri segnali (es. internet banda larga in 4G, Wi-Max, ecc:)
  • impianto di climatizzazione (condizionatori d’aria, ecc.) e relative canalizzazioni
  • illuminazione esterna
  • impianti antincendio

E’ possibile installare inferriate e altri sistemi anti-intrusione (barre di protezione, sistemi antifurto, ecc.).

In merito alle pompe di calore, non ci sono grossi dubbi: è ammessa l’installazione (oltre alla riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma) di pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.

Ascensori e montacarichi di vario genere sono installabili senza titolo, purché non creino nuovi volumi e non alterino la sagoma dell’edificio.

Relativamente alle aree ludiche e all’arredo delle aree di pertinenza, il glossario prevede espressamente la realizzazione di opera per arredo da giardino, come ad esempio:

  • barbecue in murature
  • fontana
  • panchina
  • giochi per bambini e relative recinzioni
  • ecc.

Espressamente prevista anche la realizzazione di gazebo e pergolati, purché di limitate dimensioni e non stabilmente infissi nel suolo.

E’ possibile anche installare senza alcun permesso tende e pergotende  di cui molto spesso si discute.

Infine, relativamente ai manufatti leggeri in strutture ricettive all’aperto, nessun permesso sarà richiesto per

  • roulottes
  • campers
  • case mobili
  • imbarcazioni
  • assimilati

Fonte: http://biblus.acca.it